OLYMPE Teatro, diritti, cittadinanza e inclusione
25 novembre 2026 h 9:00 | Auditorium Ennio Morricone – Università degli Studi di Roma Tor Vergata
In occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, l'Università degli Studi di Roma Tor Vergata ospita Olympe, uno spettacolo scritto e diretto da Francesca Tricarico e interpretato dalla compagnia teatrale Le Donne del Muro Alto. L'iniziativa propone una riflessione sui diritti delle donne, sulla cittadinanza e sull'inclusione sociale, mettendo in relazione la storia di Olympe de Gouges con alcune questioni ancora oggi centrali nel dibattito pubblico.
Olympe de Gouges è stata una drammaturga e attivista della Rivoluzione francese. Nel 1791 pubblicò la Dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina, denunciando l'esclusione delle donne dai principi di libertà e uguaglianza proclamati dalla Rivoluzione. Fu ghigliottinata nel 1793. La sua vicenda offre l'occasione per ripercorrere una tappa importante della storia dei diritti e riflettere sulla distanza che può ancora esistere tra il loro riconoscimento formale e il loro effettivo esercizio.
Lo spettacolo è portato in scena dalla compagnia Le Donne del Muro Alto, un progetto teatrale nato nel 2013 all'interno della Casa Circondariale Femminile di Rebibbia, che coinvolge donne detenute, ex detenute e donne ammesse a misure alternative alla detenzione. Attraverso la formazione e la pratica teatrale, il progetto promuove l'acquisizione di competenze professionali e offre opportunità di reinserimento sociale e lavorativo. L'attività della compagnia consente quindi di affrontare anche il tema della condizione femminile in carcere e della funzione rieducativa della pena, prevista dall'Articolo 27 della Costituzione.
Il progetto ha ricevuto importanti riconoscimenti, tra cui la Medaglia del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, conferita in occasione della rappresentazione di Olympe del 25 gennaio 2026 all'Auditorium Parco della Musica di Roma.
L'evento del 25 novembre non si limita alla rappresentazione teatrale, ma prevede un momento di confronto con le protagoniste e di approfondimento sui temi della parità di genere, della violenza contro le donne, dei diritti, della legalità e delle opportunità di reinserimento sociale. Particolare attenzione è dedicata al ruolo del teatro come strumento educativo e di inclusione, capace di favorire percorsi di formazione, responsabilizzazione e partecipazione.
L'iniziativa si rivolge in particolare agli studenti e alle studentesse delle scuole secondarie superiori e dell'Università, con l'obiettivo di offrire un'occasione di approfondimento che unisca storia, educazione alla cittadinanza e conoscenza di esperienze concrete di inclusione sociale.
La scelta del 25 novembre intende ampliare la riflessione sulla violenza contro le donne, affrontandone anche le dimensioni culturali e sociali e collegando il tema della parità di genere a quello più generale dei diritti e della cittadinanza.