Analisi Accessibilità Motoria Campus Tor Vergata

Prestigioso podio di Roma Tor Vergata in occasione della Formula SAE Italy

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Pubblicato il : 08/09/2026
Modificato il : 15/09/2026
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All'autodromo Paletti Formula Sae di Varano Melegari (provincia di Parma) si è conclusa la XXI edizione di Formula SAE Italy. Un evento educational internazionale organizzato da ANFIA (Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica) in partnership con SAE International (società di automotive ingegneristica), con l'Autodromo R. Paletti” di Varano de' Melegari e con Associazione Motor Valley. Nella Classe 3 (presentazione del solo progetto della vettura, senza prototipo), spicca il secondo posto raggiunto dalla STV-Scuderia Tor Vergata dell'università di Roma Tor Vergata.  Un prestigioso risultato a livello nazionale che conferma l'impegno dell'ateneo verso lo sviluppo di tecnologie all'avanguardia.

 
Cosa rappresenta questa Scuderia per l
'università? A rispondere a questo quesito Stefano Cordiner, ordinario di Macchine a fluido del dipartimento di Ingegneria industriale e Faculty Advisor del progetto. Scuderia Tor Vergata è per l'Ateneo un'esperienza formativa di grande valore: un progetto nato dagli studenti e per gli studenti, ma anche un laboratorio multidisciplinare che unisce ingegneria, economia, comunicazione e organizzazione”. Per molti partecipanti – prosegue Cordiner – è il primo confronto con un progetto complesso, sviluppato in team, con obiettivi ambiziosi, scadenze stringenti e responsabilità concrete. Il risultato più importante non è quindi solo quello ottenuto in gara, ma anche la crescita professionale degli studenti, che sperimentano dinamiche molto vicine a quelle del mondo del lavoro e trasformano l'esperienza universitaria in competenze reali”. 

Il docente di Roma Tor Vergata spiega che significato assume il ranking conquistato all'evento in cui il team ha preso parte.  “Il secondo posto in Classe 3 nell'ultima competizione conferma la solidità di questo percorso. In questa categoria non si gareggia con un veicolo già realizzato, ma con un progetto: gli studenti devono dimostrare qualità tecniche, sostenibilità economica e capacità di immaginare una vettura da competizione credibile e innovativa. Progettare una vettura da competizione – sottolinea il professore – significa integrare meccanica, aerodinamica, elettronica, trazione elettrica, sicurezza, costi e comunicazione in una visione coerente. In un momento di transizione dai motori tradizionali alla mobilità elettrica, il nuovo progetto rappresenta un passaggio naturale verso nuove competenze, anche grazie all'integrazione di strumenti avanzati come la realtà virtuale”.


Sono trascorsi già diversi anni dall'inizio dei progetti sviluppati, è tempo di bilanci. Dopo vent'anni di attività nelle sue varie forme, il bilancio è molto positivo: centinaia di studenti hanno partecipato alle attività della Scuderia con il supporto dell'Ateneo, dei Dipartimenti di Ingegneria Industriale e di Ingegneria Elettronica, delle Macroaree di Ingegneria e Lettere e della Facoltà di Economia. Da oltre 13 anni ho il privilegio di partecipare a questo processo insieme a varie generazioni di studenti e, oggi, trovare ex membri del team attivi nell'industria, nell'automotive e non solo, conferma il valore della Scuderia come percorso di crescita tecnica, personale e professionale”.
I risultati sportivi contano – conclude -, ma contano ancora di più perché raccontano un metodo: lavorare insieme, integrare competenze diverse e affrontare l'innovazione con responsabilità”.

Alla manifestazione Formula SAE Italy hanno preso parte circa 1.600 studenti provenienti da 13 Paesi. Complessivamente sono stati 51 i team in gara, di cui 42 dell'Unione europea, con 22 italiani, provenienti da 21 diversi atenei, e 9 extra-europei.
Varie tipologie di vetture sono state premiate in base al grado di evoluzione, innovazione tecnologica e performance. 

Tra le altre categorie premiate, le auto a combustione interna (Classe 1 CV), vetture elettriche (Classe 1 EV) e persino le Driverless car (Classe 1 DV).    Questo il commento del team di ateneo postato sulla propria pagina di Facebook Durante la premiazione Overall della Classe 3, è arrivata una notizia che difficilmente dimenticheremo: STV si è classificata al secondo posto! La gioia che abbiamo provato in quel momento, e che continuiamo a provare, è davvero difficile da descrivere a parole. Questo risultato è il frutto del lavoro, della passione e della dedizione di ogni singolo membro del team, ma anche del prezioso supporto della nostra Università e dei nostri sponsor, che hanno creduto nel nostro progetto e ci hanno accompagnato durante questo percorso. Questa esperienza ci ha lasciato molto più di un risultato: ci ha regalato ricordi, insegnamenti e la motivazione per puntare ancora più in alto”.